non solo massaggi
La figura dell’operatore olistico è sicuramente una delle professioni del futuro, vale quindi la spesa di capirla un po’ meglio. Cosa fa e a chi si rivolge?
L’operatore olistico è un facilitatore del benessere naturale e dell’evoluzione integrata e svolge con autonomia professionale, nell’ambito delle proprie competenze, l’attività diretta alla prevenzione e alla salvaguardia del benessere individuale e collettivo
Questa professione si colloca all’interno delle discipline che attengono a ristabilire l’armonia psicofisica attraverso l’uso di tecniche naturali, manuali, energetiche, artistiche, culturali e spirituali stimolando un naturale processo di trasformazione e crescita della consapevolezza
I requisiti che definiscono l’adeguata qualifica professionale dell’operatore olistico sono le competenze, e le abilità acquisite nei corsi di formazione e durante il tirocinio guidato ed orientato alla pratica con le persone; egli svolge il suo lavoro di consulente del benessere, fondato sul confronto aperto, rispettoso, costruttivo e libero da pregiudizi, e deve possedere, per cultura, preparazione ed esperienza, le competenze, le abilità e le conoscenze per aiutare l’assistito a ritrovare l’equilibrio energetico a condurre una vita serena; offrire la possibilità concreta di colmare il vuoto di conoscenza di se stessi; valutare e agire sull’equilibrio energetico, suggerire stili di vita, e offrire strumenti che potenziano la salute e il benessere; capacità di ascoltare in modo profondo ed empatico la persona riuscendo a cogliere anche ciò che non viene detto, applicare ad ogni persona le tecniche o dare gli strumenti più appropriati; prendersi cura dell’assistito, inteso come premura, responsabilità e attenzione.
L’attitudine e la formazione di un operatore olistico è, come in tutte le professioni, fondamentale, ma, a differenza di altre professioni, quello che lo distingue è che la sua professione e il suo stile di vita sono la stessa cosa.