“In Giappone la bellezza è iniziatica, la si merita, la si costruisce, è il premio di una lunga ricerca, è finale intuizione, possesso geloso. Il bello ch’è bello subito ha già in sé una vena di volgarità; le radici storiche di questo concetto, piuttosto che al vero e all’intelletto, ci portano all’intuizione-illuminazione (satori), al gusto…